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Un tecnico osserva un ampio rotolo di tessuto di base in cotone biologico che scorre lungo la linea di produzione presso il centro produttivo dell'UE
Tecnologia · Materiali ecocompatibili

Ecologico non è un materiale. È un confronto.

Ogni materiale tessile presenta dei compromessi in termini di consumo idrico, utilizzo del suolo, consumo energetico, impiego di sostanze chimiche e comportamento a fine vita. La domanda giusta da porsi non è ‘questo materiale è ecologico?’ (la maggior parte delle affermazioni non regge a un esame approfondito), ma ‘è migliore dell’alternativa per questo specifico caso d’uso?’. Di seguito: un confronto effettivo tra i principali materiali tessili e le ragioni alla base delle nostre scelte.

Compromessi comparativi · Approccio basato sul ciclo di vita · Niente greenwashing

Il quadro di riferimento

Sei categorie di impatto che determinano se un materiale sia ‘migliore’.

Nessun materiale tessile eccelle in tutte le categorie. Un’analisi obiettiva mette a confronto tutti e sei i materiali, per poi abbinare il materiale al caso d’uso in cui i suoi punti di forza sono più rilevanti. Ecco il quadro di riferimento che i team di approvvigionamento e progettazione dovrebbero applicare — ed è lo stesso quadro alla base di il nostro servizio di stampa on demand in Europa, dove la scelta del materiale e il metodo di stampa vengono decisi di comune accordo.

01
Acqua

Fabbisogno idrico per kg, dalla coltivazione alla lavorazione. Il cotone ne richiede più della canapa; il poliestere riciclato meno di quello vergine. La tintura a ciclo chiuso cambia notevolmente il quadro.

02
Terreno

Ettari per chilogrammo di fibra lavorata. Le fibre sintetiche non rientrano in questa categoria; le fibre naturali sono in concorrenza con le colture alimentari. La canapa e il lino producono più fibra per ettaro rispetto al cotone.

03
Energia

Energia incorporata, dalla coltivazione o dall’estrazione fino al prodotto tessile finito. I tessuti sintetici presentano valori più elevati per kg; il cotone si colloca a metà; il lino e la canapa hanno valori inferiori.

04
Prodotti chimici

Pesticidi, coloranti, sostanze chimiche di finitura. Il cotone convenzionale ne presenta livelli elevati; il cotone biologico ne presenta livelli bassi. I coloranti referenziati OEKO-TEX azzerano questa categoria.

05
Fine vita

Cosa succede alla fine del ciclo di vita. Le fibre naturali sono biodegradabili; quelle sintetiche rilasciano microplastiche e permangono nell’ambiente per secoli. Le miscele sono in genere le peggiori: non sono né riciclabili né completamente biodegradabili.

06
Carbonio

Totale in kgCO2e per kg di fibra finita nell'arco dell'intero ciclo di vita. In genere tiene conto dei consumi energetici, dei trasporti e della coltivazione, ma le miscele di miscele complicano il calcolo.

Fianco a fianco

Materiali, confrontati onestamente.

Valutazione qualitativa — i dati variano notevolmente a seconda della fonte, della regione e del metodo di elaborazione; si tratta quindi di un quadro indicativo, non di un’analisi del ciclo di vita (LCA) esatta.

MaterialeAcquaTerrenoEnergiaProdotti chimiciFine vitaIdeale per
Cotone biologicoAltoMedio-altoMedioBassa temperaturaBiodegradabileAbbigliamento, biancheria da letto, biancheria per la casa premium
Cotone convenzionaleAltoMedio-altoMedioAltoBiodegradabileIn genere non si usa — scegliamo il biologico
CanapaBassa temperaturaBassa temperaturaBassa temperaturaBassa temperaturaBiodegradabileTessuti pesanti, borse - mano più ruvida
LinoBasso-medioBassa temperaturaBassa temperaturaBassa temperaturaBiodegradabileBiancheria da letto di qualità, abbigliamento estivo, decorazioni
Lyocell / TencelBassa temperaturaMedioMedioBasso (ciclo chiuso)BiodegradabileAbbigliamento di alta qualità — linea fluida
Poliestere vergineBassa temperaturaNessunoAltoAltoMicroplastica: persisteIn genere non viene utilizzato al di fuori di ambienti esterni o umidi
Poliestere riciclato (rPET)Bassa temperaturaNessunoMedioMedioMicroplastica: persisteNei casi in cui il poliestere è effettivamente richiesto, è preferibile il riciclato.
Poliestere microfibraBassa temperaturaNessunoAltoAltoRilascio di microplasticheSolo dove serve resistenza specifica per esterni / ambienti umidi
Campioni di cotone biologico grezzo — i tessuti di base prima della stampa reattiva
La scelta predefinita di Fabrixa

Perché il cotone biologico è la risposta giusta per la maggior parte dei nostri prodotti.

Il cotone biologico non è il materiale più economico in assoluto, né il migliore in ogni singola categoria. È però il materiale più adatto per i prodotti che vendiamo più spesso — abbigliamento, biancheria da letto, biancheria per la casa da interni — se valutato in base all’equilibrio tra tutte e sei le categorie. È anche il materiale per cui è stato progettato il processo di stampa reattiva: le fibre di cellulosa sono quelle a cui si lega il colorante reattivo, quindi il materiale e la chimica devono essere compatibili.

  • Impronta chimica — Il cotone biologico esclude l’uso di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti sintetici durante la coltivazione; la certificazione GOTS lo verifica dal seme al prodotto tessile finito.
  • Fine vita — Il cotone puro è biodegradabile; la stampa reattiva fissa il colorante nella fibra, quindi non c'è alcuna pellicola di plastica né rilascio di microplastiche.
  • Allineamento tra stampa e chimica — La stampa reattiva è studiata appositamente per la cellulosa; i gruppi idrossilici del cotone formano legami covalenti con il colorante reattivo.
Quando utilizziamo materiali diversi dal cotone

Sintetici quando il caso d'uso lo richiede.

Alcuni prodotti non possono essere ragionevolmente realizzati in cotone: cuscini da esterno esposti ai raggi UV e alla pioggia, tende da doccia costantemente a contatto con l’acqua, tappetini da yoga che richiedono un rivestimento antiscivolo. Utilizziamo materiali sintetici solo nei casi in cui il cotone non sia adatto allo scopo e lo specifichiamo nelle pagine dedicate ai prodotti in questione.

Le opzioni in poliestere riciclato (rPET) per queste categorie sono in fase di sviluppo: parli con il nostro team per conoscere la disponibilità attuale.

Per i team addetti agli appalti

Tre domande da porre a qualsiasi fornitore di tessuti.

Affermare che un prodotto è ecologico è facile, ma verificarlo è difficile. Queste tre domande consentono di distinguere i fornitori che offrono risposte concrete da quelli che si limitano a frasi di marketing: ecco le nostre.

Da chiedere: la composizione in fibre

Qual è la composizione in fibre?

Cotone puro, cotone certificato biologico, una miscela sintetica o un tessuto ‘ecologico’ senza indicarne la composizione? Le miscele di miscele sono un campanello d’allarme: non sono né riciclabili né biodegradabili in modo completo.

Fabrixa: Cotone biologico 100% su capi di abbigliamento e biancheria da letto; misto cotone-lino 90/10 sulle varianti di copriletti; cotone Half-Panama 100% su cuscini, tovaglie da interno, runner e tende da finestra. La presenza di materiali sintetici è indicata per ciascun prodotto.

Da chiedere: la certificazione della stampa

Quale certificazione copre la stampa?

Lo standard OEKO-TEX Standard 100 riguarda il prodotto tessile finito; STeP e bluesign riguardano i processi di produzione. Chiedersi quale livello si applichi a quale fase costringe a dare una risposta concreta.

Fabrixa: Certificazione OEKO-TEX Standard 100 per tutti i tessuti finiti; Classe I per l’abbigliamento, l’abbigliamento per bambini e la biancheria da letto in cotone; certificazione STeP presso lo stabilimento del partner portoghese specializzato nella stampa.

Da chiedere: la LCA

Può condividere l'analisi del ciclo di vita (LCA)?

Dati relativi alla valutazione del ciclo di vita (LCA) per il Per-SKU o per singolo processo. I fornitori reali sono in grado di fornire dati concreti; il linguaggio di marketing no. La disponibilità a divulgare tali informazioni è più importante del dato in sé.

Fabrixa: stime di acqua, energia ed emissioni di carbonio per SKU, che forniamo per la rendicontazione ESG; il processo portoghese è sottoposto a revisione indipendente — riduzione del consumo idrico pari al 98% e del consumo energetico pari al 95% rispetto alla tintura convenzionale.

Definizioni

Che cos’è il materiale non trattato nella stampa tessile?

Il materiale non trattato è un tessuto che non ha subito alcuna finitura chimica: nessun rivestimento, nessun sbiancante ottico, nessun ammorbidente. Si tratta del tessuto così come è stato tessuto o lavorato a maglia, prima che venga aggiunto alcunché per modificarne l’aspetto o la consistenza al tatto.

Perché la stampa reattiva ne ha bisogno

Il colorante reattivo si lega direttamente alla fibra di cotone non trattata, anziché depositarsi su uno strato di finitura. Il risultato è un colore più intenso, una resistenza completa ai lavaggi e un tessuto che mantiene la sua naturale consistenza: ecco perché stampiamo su cotone certificato GOTS senza ricorrere a pretrattamenti superflui.

Perché invecchia meglio

Le stampe integrate nella fibra resistono al lavaggio e all’usura in un modo che le stampe con pigmenti legati in superficie o quelle DTF non riescono a eguagliare: nessuna screpolatura, nessuno scolorimento lungo le linee di piegatura. Un minor numero di finiture chimiche comporta inoltre un elenco più breve di ingredienti ai fini della certificazione e dello smaltimento.

Per i team di design e ESG

Ottenga i dati dei materiali per SKU.

I marchi e i rivenditori che necessitano delle informazioni sulla composizione dei materiali per singola unità, dei riferimenti alle certificazioni e dei dati sul ciclo di vita per SKU ai fini della rendicontazione ESG ricevono il pacchetto completo entro 48 ore dalla richiesta. Forniamo i dati di origine e la metodologia, non solo informazioni sintetiche.